Jacques Yves Cousteau

“Eravamo giovani quando ci siamo dedicati alla scoperta, all’esplorazione. Quando quello che ci interessava era scendere più profondo e vivere sul fondo del mare, recuperare i resti di una grande galera romana, affrontare gli squali, terrificanti e misteriosi mostri marini. E la gioventù è grintosa, entusiasta, totale, egocentrica, estremista, spericolata. Eravamo giovani e pensavamo a noi stessi, alla realizzazione dei nostri sogni.
Poi siamo diventati adulti. Dunque più altruisti, più riflessivi. Allora l’interesse maggiore è diventato quello di raccontare le nostre esperienze, di coinvolgere gli altri nella nostra avventura. Lo scopo della vita è divenuto quello di infiammare gli animi, di accendere gli entusiasmi. Ci siamo resi conto che un uomo da solo non è nulla, se non si rapporta a quelli che lo circondano. Attraverso le immagini, attraverso i racconti, le esperienze vissute cambiavano forma, acquistavano spessore. Solo attraverso la divulgazione, la crescita dei singoli poteva diventare la crescita dell’intera umanità. Solo così il patrimonio di ognuno poteva entrare a far parte della cultura di tutti.
Oggi abbiamo percorso il mondo in lungo e largo, ne abbiamo svelato e raccontato i segreti. Ora bisogna impegnarsi per conservare tutto questo. Ora si deve far sì che le immagini dei film, le storie dei libri non rimangano fine a se stesse. Bisogna lottare perché tutti abbiano diritto ad una vita felice in un pianeta ancora integro.”

 
Jacques Yves Cousteau nasce l’11 giugno 1910 a Saint-André-de-Cubzac in Francia. Viaggiatore, fin da piccolo, per motivi di lavoro del padre, entra nel 1930 nell’Accademia navale.  Un incidente all’età di 26 anni condizionerà la sua vita. Per riabilitarsi fisicamente fu spinto dai medici al nuoto. Gli occhialini che utilizzava lo spinsero ad osservare quello che egli stesso definirà “il mondo del silenzio”.
Partecipò alla resistenza della seconda guerra mondiale come spia. In quel periodo, per l’esattezza nel 1943, inventò, insieme all’ingegnere Emile Gagnan quello che rivoluzionerà il modo di andare sott’acqua: l’ ”Aqua-lung”, il primo erogatore subacqueo. Nonostante siano trascorsi più di 60 anni e qualche materiale sia cambiato, il principio di funzionamento è rimasto tale e quale.
Nello stesso periodo, coltivando la passione per la ripresa subacquea mise a punto delle “cineprese sottomarine” e nel 1963, insieme a Jean de Wouters, sviluppò il progetto per una macchina fotografica subacquea, brevettata dalla Nikon come “Nikonos”.
Insieme alla “Calypso”, la mitica nave per ricerche oceanografiche, organizzerà le spedizioni durante le quali realizzerà capolavori come “Il mondo del silenzio”, film premiato con Oscar e Palma d’Oro, e “Mondo senza sole”.
Grazie ai suoi esperimenti “Precontinente” furono gettate le basi per l’immersione in saturazione, pietra miliare nel campo dell’immersione professionale.
Diverrà direttore del Museo Oceanografico di Monaco e nel 1974 fonderà la Cousteau Society per la protezione della vita oceanografica.
Grazie alla sua forma semplice e comprensibile di condivisione di concetti scientifici, viene considerato un pioniere dell’informazione documentaristica.
Muore il 25 giugno 1997. Ammirato e benvoluto in tutto il mondo, non solo da coloro che amano il mare.
Resta un simbolo indimenticato dell’avventura, della natura e dell’esplorazione.

© M.G.

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~ di mediterraneapassione su giugno 11, 2008.

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