Panorama subacqueo

A volte una buona apnea può tornare utile 😉

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~ di mediterraneapassione su maggio 9, 2008.

9 Risposte to “Panorama subacqueo”

  1. Ciao Miki, Buon week-end! Il mio sarà come sempre bagnato ma questa volta, tempo permettendo, non da acqua salata ma dolce! Ti aspetto da me per il resoconto al mio rientro! Gran bella macchina la V! Condivido la scelta di non utilizzare le astine! Anche se più difficile la messa a fuoco (cosa che vista la tua grande esperienza non lo è poi tanto) sicuramente rompi di meno le scatole al soggetto che fotografi!!! Emozionante la notturna profonda! Sono rimasto col fiato sospeso fino alla fine. La diffusione della subacquea tecnica sicuramente contribuisce alla maggior sicurezza della subacquea ricreativa. Discutevo proprio ieri su l’immersione profonda ad aria con alcuni miei amici che si erano fatti il solito tuffetto a 52 mt. Io a quella quota in aria non ci tornerei più! Perchè dover rischiare inutilmente di perdere la congizione di noi stessi a causa della narcosi e correrre il rischio così di compiere errori che potrebbero rivelarsi fatali, quando con una semplice miscela ternaria normossica sono lucido come essere ad una trentina di metri più su, visto che anche i costi ormai si sono notevolmente ridotti, e l’ingombro maggiore è limitato solo da un bombolino decompressivo al fianco! Acque limpide amico blu e a presto…

  2. @ Manuel … Sono pienamente daccordo con te sul fatto che la subacquea tecnica abbia contribuito ad una maggiore sicurezza della subacquea ricreativa, un po meno per il resto. Fino ad un po di tempo fa lo sarei stato in toto, ma una serie di eventi negativi mi hanno fatto riflettere tanto. Vedi, a livello scientifico e statistico i dati medici a nostra diposizione sugli effetti della respirazione delle miscele, normossiche o meno, sono ancora molto scarsi. Da fautore sfegatato dell’elio e dell’ossigeno, da un po di tempo a questa parte ho rivisto le mie posizioni. Ho perso un’amico, compagno delle mie scorribande profonde in trimix, con tumore ai polmoni. Si è spento in un mese. Il mio grande maestro non si sa se potrà più tornare in acqua per lo stesso problema. Allora mi chiedo: c’è un collegamento? quali sono realmente i rischi a cui ci esponiamo? Ti faccio un banalissimo esempio con un’altra miscela considerata addirittura salutare: L’ean o nitrox che dir si voglia. I vantaggi in immersione li conosciamo bene. Ma mi sorge un dubio. L’assunzione di ossigeno ad elevate pressioni parziali favorisce la produzione di radicali liberi, i primi responsabili dello sviluppo di alcune cellule tumorali. Non voglio fare il guastafeste o essere macabro. Ma siamo realmente consapevoli o le didattiche stanno sfruttando commercialmente il momento?
    Sicuramente sono molto influenzato e provato dagli eventi di cui ho parlato sopra. Ma da tempo ho cominciato ad utilizzare le miscele con molta parsimonia.
    Sono istruttore deep 60 mt e faccio immersioni a queste quote, ad aria, da parecchi anni. Sicuramente tali immersioni necessitano di un’addestramento notevole, consapevolezza, controllo e gestione delle emozioni. Profonda conoscenza di se stessi e dei propri limiti. Sapere rinunciare quando si è in giornata no e tanto tanto altro. Ma posso assicurarti che fino ai 60 ad aria, e con configurazioni adeguate mi diverto, limitando notevolmente i rischi. Con configurazioni ricreative non supero mai i 30 mt.
    Ho due bimbi e una compagna adorabile (io ed Erika siamo tornati insieme, cosa che mi rende felice), e voglio continuare a godermeli per parecchio tempo.

    Ciao Manuel e buon fine settimana

  3. beati io non ho mai nemmeno tentato…

  4. A giudicare dalla vignetta… mi sa che dovrei fumare meno sigari per migliorare la mia apnea!

    Buon fine settimana

    Y BUENA VIDA

  5. @ Francesca … L’esperienza dell’immersione subacquea è unica.
    Solitamente chi prova si ammala … il mare è una malattia incurabile.

    @ Capitano …Guarda che l’apnea è nella nostra mente. Fumo anch’io, ma i tuffetti profondi in apnea me li concedo con enormi soddisfazzioni.

  6. Caro Miki, non so cosa risponderti. Mi sembra più una casualità. Mi devo documentare in merito. Farò uno studio e interpellerò qualcuno così ti saprò dare opinioni più corrette. Non ne ho mai sentito parlare neanche da vecchi amici che lavorano in altofondale e fanno spesso uso di miscele ternarie e binarie. Comunque se è vero che l’ossigeno respirato ad elevate pressioni parziali favorisce la produzione di radicali liberi ciò non lega molto con il trimix ipossico con basse percentuali di ossigeno usate nella miscela di fondo, potrebbe altresì riguardare tutte le miscele binarie e ternarie con percentuale d’ossigeno superiore al 21% (tra cui anche l’aria “normale”) respirate con una pressione parziale alta (1,6) ma per l’immersioni profonde non vengono usate se non in decompressione. La formazione dei radicali liberi allora dovrebbe essere elevata anche usando aria compressa in immersione a 60 mt. no??? Ti comunicherò i risultati dei miei “studi” appena avroò qualche dato certo. Bella questione hai sollevato! Ho anch’io un bimbo stupendo che mi aspetta sempre sulla riva o sulla barca ed una moglie che condivide le mie stesse passioni per il mare. Acque limpide amico blu

  7. @ Manuel … Considera che sono un ex altofondalista. Ho abusato anch’io di miscele ternarie e binarie. Infatti il mio discorso è più ampio. Mi riferiso ai possibili danni sia dell’una che dell’altra tipologia di miscele. I nostri alveoli sono fatti per respirare aria e non elio …
    Tu poni il caso di un’immersione ad aria a 60 mt. In effetti anche li la pressione parziale dell’ossigeno è elevata. Ma tieni in considerazione la differenza del tempo di fondo ridotto in un’immersione simile, e il tempo di utilizzo di ossigeno puro in deco risalendo da un’immersione ad oltre 100 mt di profondità, dopo aver respirato in risalita anche due eanX diversi. Di queste ne ho fatte diverse e ne conosco bene i tempi. Non credo sia possibile fare un paragone.
    I primi dubbi me li fece sorgere un mio allievo medico durante un corso nitrox avanzato. Prima degli eventi negativi di cui parlavo, avevo cominciato a documentarmi. In realtà ho tovato diverse notizie sulla produzione di radicali liberi e respirazione di ossigeno puro o ad elevate pressioni parziali.
    Ero uno che predicava trimix, eliair, ean e argon per la stagna.
    Oggi possibilmente continurò ad usarli, ma con molta molta più parsimonia e solo quando strettamente necessario.

  8. Grazie Miki, per questo tuo intervento e per aver aperto un bel dibattito! Sto cercando di coinvolgere più persone per vedere se ne salta fuori qualche cosa. Posso inviare quanto mi hai scritto al prof. Marroni del Dan per porgli il quesito?

  9. @ Manuel … Certamente, figurati. Questi dubbi credo possano servire a tutti noi che amiamo il mare e lo viviamo praticando immersioni.

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