Alla ricerca di Nemo

Nemo, un pesce pagliaccio, unico superstite di un famelico attacco di un grosso barracuda, si trova a dover fare i conti con la maniacale iperprotettività del padre Marlin, che, dopo aver assistito alla razzia delle uova e l’uccisione della moglie Coral, rimane traumatizzato dall’evento.
In un momento di rabbia, Nemo sfida il divieto del padre di avventurarsi nel blu, per toccare il “motoschifo”. Tornando al reef, viene catturato da un sub aquariofilo.
Marlin, sfidando ogni pericolo, decide di inseguire la barca per salvare il figlio. Si troverà così ad affrontare la sua paura più grande: il blu dell’oceano.
Nel disperato inseguimento, si scontra con la smemorata Dory, che, commossa dal racconto di Marlin, si unirà a lui nella ricerca. La nuova compagna d’avventura sa leggere il linguaggio degli umani e riesce a decifrare i caratteri sull’unico indizio a loro disposizione: una maschera caduta dalla barca dei sub. La scritta non è altro che un indirizzo.
Comincia così l’avventura dei due pesci alla volta di Sydney.
Dovranno affrontare rocambolesche imprese: si imbatteranno negli squali “vegetariani” in terapia di gruppo, dovranno fronteggiare un famelico pesce degli abissi e attraverseranno un fittissimo banco di meduse. Eventi che metteranno a rischio la loro incolumità, prima di essere trascinati verso la meta dalla corrente oceanica, insieme ad un gruppo di tartarughe.
Esilarante il dialogo in “balenese” di Dory con una balena che, inaspettatamente li ingurgita, allo scopo di portarli a destinazione.
Intanto, Nemo, è finito nell’acquario del sub, un dentista di Sydney.
Viene soprannominato “pesce da lenza” dagli altri inquilini della vasca, esperti di interventi odontoiatrici, e diventa il protagonista del progetto di una rocambolesca fuga, stile “mission impossible”.
L’evasione deve avvenire prima della fatidica data del compleanno della nipotina del dentista, giorno in cui Nemo le verrà consegnato in dono. La bimba è una indomita torturatrice di pesciolini.
Il piccolo pesce pagliaccio riuscirà nell’intento, finendo nelle fogne della città, che conducono al mare. Uscitone incolume, si ricongiungerà al padre, intanto scampato all’assalto di uno stormo di “sciocchi” gabbiani.
Al loro rientro al reef, padre e figlio, provati dalle disavventure, riacquistano una nuova serenità.
Il film si conclude mostrandoci le sorti degli altri pesci dell’acquario: riescono ad evadere anche loro, rotolando in mare “insacchettati” singolarmente. Dopo l’iniziale entusiasmo per la “ritrovata” libertà uno di loro esordisce: “E adesso?”

La morale del film è palese: lo scontro tra genitori e figli, che, cominciando a crescere, pretendono la loro indipendenza. Spesso si trovano a dover fronteggiare l’eccessivo protezionismo e la mancanza di fiducia. Eppure, per crescere, si dovrebbe dar loro la possibilità di imparare dagli errori.
La grafica, realizzata al computer, riproduce esattamente l’ambiente marino, regalando la continua sensazione di trovarsi nel mondo sommerso. Soprattutto alcune scene, come quella delle meduse, si avvicinano alla realtà.
Divertenti e azzeccate le rappresentazioni dei personaggi, in cui, l’umanizzazione, seppur caricaturale, rispecchia la specie biologica di ognuno di essi.
Ho poco apprezzato la rappresentazione del sub, che, appigliandosi alla scusa del: “Si era perso nella barriera corallina”, cattura il povero pesce per puro piacere. Nonostante la cosa accada di frequente.
Invece, mi è piaciuta la scena in cui Nemo salva il branco di pesci dalla rete, riuscendo a convincerli tutti a nuotare verso il fondo. Seguendo il detto, “l’unione fa la forza” riescono a contrastare l’argano del peschereccio. Credo che gli abitanti del mare dovrebbero realmente imparare a difendersi dall’uomo.
L’umanità e la cooperazione degli abitanti del piccolo acquario sono uno splendido esempio di aggregazione per la ricerca e la realizzazione di un fine comune.
Infine, la colonna sonora di Thomas Newman fa da ottimo contorno alle spettacolari ed esilaranti immagini del film.

© M.G.

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~ di mediterraneapassione su aprile 29, 2008.

10 Risposte to “Alla ricerca di Nemo”

  1. Bellissimo questo film! 🙂
    Fantastica poi la scena degli squali vegetariani in terapia di gruppo ahahahaa

  2. stupendi gli squali come tuto il resto! 😀
    come Noemi si è impossessata dell’isolotta sperduta io mi prendo dori!!è mia!non la toccate!l’adoro!!
    ciao Miky 😉

  3. Buongiorno amore…Però hai tralascianto, in maniera imperdonabile, la scena dei gabbiani “MIO MIO”….Come hai potuto???!!!!
    Ti amo immensaMIAOente…

  4. @ demi4jesus … Di scene esilaranti nel film ce ne sono diverse. In effetti qualla a cui ti riferisci è una delle più carine in assoluto.

    @ Elis … behhh … Devo dirti che in effetti una certa somiglianza si nota !!! 🙂 Elis credo che nessuno abbia nulla in contrario a concederti Dory 😀

  5. @ Erika … Ricordo come abbiamo riso di cuore con quella scena … splendida.
    Ti amo tanto Erika … e sono felice di poter rivedere Nemo con te, e ridere di nuovo insieme con i gabbiani MIO.

  6. ma vieeeeni!! 😀
    okki allora affare fatto Dory è mia!

  7. Anche tu sei MIO MIO MIO MIO……
    🙂

  8. @ Elis … 😉

  9. @ Erika …. sisisi 😀

  10. inutile dire che è anche tra i nostri preferiti? visto e rivisto…

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