I nodi

“Il marinaio è il miglior esperto di nodi perchè più di chiunque altro, nel suo mestiere, è costretto a servirsi dei cordami. Conseguentemente, i nodi più usati e più noti devono l’origine e il nome alle necessità delle navi impiegate nelle diverse attività marinare, e siccome queste necessità sono innumerevoli, i nodi ideati dal marinaio sono, probabilmente, dieci volte più numerosi di quelli ideati da tutti gli altri lavoratori messi assieme…”
Clifford W. Ashley “Il grande libro dei nodi”

Uno degli aspetti marinareschi più belli è sicuramente quello dell’arte dei nodi.
La sua origine è molto antica. Lo testimoniano alcuni utensili preistorici e la scoperta del “quipu” peruviano: un antico sistema di scrittura in cui si utilizzavano nodi semplici su fili.
Ancora oggi, in alcune credenze popolari, si attribuisce al nodo il potere di collegare lo spirito alla terra.
Durante la vita di tutti i giorni fare un nodo può sembrare un gesto banale, ma è in mare che assume un’enorme importanza. Non esiste un “vero marinaio” che non sappia farli.
Ritrovare la propria imbarcazione a gironzolare per le acque del porto può essere oggetto di derisione per il resto della propria carriera marinaresca!
Anche nell’ambito della subacquea sono indispensabili: legare al proprio giubbotto equilibratore un qualsiasi accessorio necessario per l’immersione, fissare una cima ad un oggetto da recuperare dal fondo o assicurare un malcapitato in difficoltà sono tutte possibili evenienze per chi pratica immersioni sportive. Diventano fondamentali in campo professionale.
I nodi sono garanzia di sicurezza: non basta solo saperli fare, ma realizzarli velocemente e, soprattutto, scegliere quelli giusti in funzione della situazione. Tralasciare uno di questi tre fattori potrebbe mettere a rischio sia la propria incolumità che quella dei compagni.Vengono suddivisi in: nodi d’arresto, di giunzione, ad occhio o gasse, di accorciamento ed infine di avvolgimento.
Uno dei nodi maggiormente usati, sia per la versatilità che per la semplicità d’esecuzione, è la gassa d’amante.
Sono da evitare, secondo un mio modo di dire, i cosiddetti “nodi coltello”: quelli che necessitano di tale strumento per essere sciolti… Liberare un oggetto deve essere un’operazione altrettanto semplice quanto legarlo.
Provare e riprovare l’esecuzione di un nodo, fino alla perfezione, può risultare noioso, ma è l’unico sistema per acquisire manualità.
A volte, si ha la necessità di fare un nodo in cattive condizioni di luce, per questo, bisogna saperli fare a memoria, in modo naturale e istintivo, ad “occhi chiusi”.

…Chissà se un giorno riuscirò a trovare il tempo per realizzare il mio quadretto di nodi …

© M.G.

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~ di mediterraneapassione su aprile 21, 2008.

10 Risposte to “I nodi”

  1. uh i nodi!!wow, mi hanno sempre affascinata..però so fare solo quello delle scarpe, vale lo stesso? 😀

  2. @ Elis …. questo è il primo di una serie di post.
    Procurati una cima così potrai divertirti a provarli man mano che pubblicherò il resto … Ti accorgerai che anche il noodella scarpe ha origine marinaresca … 🙂

    Ciao
    Miky

  3. e quando impari a farli non lo dimentichi più…
    sin da piccola la passione per il mare mi ha portato a voler imparare alcuni di questi nodi, ce ne sono una marea…
    🙂 un quadro che ho al mare, credo sia usanza delle città marittime…
    anche tu “marinaia”?
    mi piace leggerti, mi piacciono i post istruttivi
    buona giornata solare 🙂

  4. @ … Irish coffee
    Behhh … tenersi in allenamento ad eseguirli non è mai male … anzi.
    Merinaia ???? Uehhhh …. MARINAIO !!! 😀

    Buona giornata anche a te 🙂

  5. Io adoro conoscere queste cose pratiche, perchè prima o poi tornano sempre utili!

    BUENA VIDA

  6. Io non li so fare i nodi, uffa! 😦

  7. ti abbiamo letto ieri, ma commentiamo oggi…
    i nodi, come tu dici, sono fndamentali… io ne so fare bene due, che sono poi quelli più usati a bordo, la gassa e il parlato… ma sono ancora in fase di apprendimento, e mi cimento con le impiombature fatte con ago e filo cerato… Marco, in quanto Capitano, ovviamente ne sa molto più di me…

  8. @ Capitano … E si … Pensa che porto sempre con un multitool. Me lo ritrovo in mille occasioni

    @ Princi … come ho scritto a Elis tieni a portata dimano una cima:-D

    @ Valeria … E il nodo di scotta ??? Penso sia fondamentale in barca a vela ??? Behhh … poco male. Verdò di pubblicarne un bel po. 🙂

  9. ah… è vero, non lo avevo considerato perché in realtà non lo trovo così affidabile, anche se serve da giunzione tra due cime diseguali… fisse marianaie…
    in verità ne conosco anche altri più semplici, e che si usano poco, tipo il savoia, ma mi sono fermata ai due che uso sempre.. :o)

  10. Provare per credere …

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