Miti del mare

Il mare ha sempre stimolato l’immaginario dell’uomo, che nei racconti, ha trasformato i fondali in luoghi leggendari, popolati da creature mitologiche.
Nonostante le leggende, il pesce è sempre stato presente nel simbolismo religioso.
Nella mitologia babilonese, il Dio della sapienza assume la sembianza di un pescatore. Invece, quello degli abissi viene rappresentato come un pesce-ariete.
In alcune civiltà mesopotamiche, il pesce era il cibo sacro dei sacerdoti.
Raffigurazioni di pesci si trovano nei monumenti funebri egizi, etruschi e micenei. In quest’ultima, seppie e calamari, vengono assunti come emblemi dell’apparizione della vita. Invece, nella mitologia greca, sono le divinità ad assumere tali sembianze o si trovano a cavalcare delfini o ippocampi.
Nel cristianesimo, il pescatore è il raccoglitore di anime, mentre il pesce  il Salvatore.Anche in diversi esempi di narrativa contemporanea si trovano presenze di animali marini che assumono un significato simbolico.
Basti pensare alla balena bianca di Melville. Ogni personaggio del racconto ne ha una sua visione: è l’incarnazione del male per il capitano Acab. Rappresenta il mostro biblico per padre Mapple. Per Ismaele, invece, ha una duplice natura: splendida e orribile, benigna e malvagia, vulnerabile e immortale.
Stefano D’Arrigo, un romanziere siciliano di metà ottocento, parla dell’orca, in modo non proprio benevolo, scrivendo: “Lo volete sapere in due parole cosa fa l’orca? Fa il cerchio della morte intorno al mondo, e gira, gira, incavallando onde e dando morte a rotazione continua”.
Esseri e luoghi mitologici del mondo marino, si ritrovano in cartoon  per bambini, come “ la Sirenetta” o “Atlantis” della Disney.
Lo squalo, nell’omonimo film di Spielberg, viene rappresentato come un creatura che uccide per il puro gusto farlo.
Quelli elencati, rappresentano solo una minima parte di quello che l’uomo, nel corso dei secoli, è riuscito a creare.
Oggi, la ricerca scientifica e le conquiste nel campo dell’esplorazione marina, hanno contribuito a svelarci alcuni dei segreti del mare e dei suoi abitanti, tuttavia, gli abissi continueranno a custodire misteri che non smetteranno mai di farci sognare.

© M.G.

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~ di mediterraneapassione su aprile 14, 2008.

6 Risposte to “Miti del mare”

  1. E’ per questo che amo tanto il mare. Quando navighiamo, soprattutto in mare aperto, guardo quella distesa blu, che sembra deserta e invece brulica di vita invisibile a chi resta in superficie… e spero sempre che faccia capolino un delfino, o di vedere un pesce luna, una cassiopea, le velelle…

  2. L’uomo teme ciò che non conosce e, credendosi “spettu”, batte su tempo l’avversario provocandone l’estinzione. Non sopporto chi parla di squali o orche come animali assassini: la volontà di uccidere si manifesta solo per fame o per difesa… e a quanto ho letto l’uomo non rientra tra le pietanze preferite.

    I miti mi piacciono tantissimo: da Siciliano doc non posso che ascoltare con piacere tutto ciò che racconta, in maniere diverse, le vicende dell’elemento Mare.

    BUENA VIDA

  3. [Collegandomi a quanto hai scritto da me]

    …i deserti sterminati sono composti di piccoli granellini di sabbia…

    Sono realista e non credo nelle battaglie utopiche, ma forse se ognuno di noi facesse la propria, piccola parte… chissà!

    Un saluto di Mare,

    Y BUENA VIDA

  4. @ Valeria … E non hai idea delle sorprese che si possono avere durante un’immersione !!! 🙂

    @ Capitano …behhh con il tuo “spettu” da catanese verace sei riuscito a strapparmi un sorriso. L’uomo non è per nulla comestibile. l’unica pecca di alcune specie di squali è che hanno la brutta abitudine di tastare quello che si trovano a portata di bocca per controllarne appunto la commestibilità. Behhh … e le nostre mattanze di delfini ?!?!?! forse siamo degli esseri migliori ???
    Per il tuo secondo messaggio … posso assicurarti che il senso di quello che ho scritto era proprio questo

    Miky

  5. La scorsa estate ho fatto da assistente a dei bimbi in un campeggio, mi chiamavano “La Sirenetta” epure non sapevano che amo così tanto il mare, me l’avranno letto in faccia???

    PESCE–.>in Greco ἰχθύς —> Iesus Cristos Teu Iuios Soter ( e perdonatemi la traslitterazione maccheronica!!!)—> Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore

  6. @ demi4jesus … mhhh … una sirenetta ?!?! Continuo a girare per mare cercando di incontrarne una che mi porti laggiù per sempre !!! 🙂
    Chi ama il mare lo trasmette in qualsiasi gesto compia.
    Grazie per l’approfondimento …

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